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Addio Condor. Ecco i 10 parametri 0 che Galliani non potrà più prendere

Addio Condor. Ecco i 10 parametri 0 che Galliani non potrà più prendere

Condor Galliani

Tra le numerose chiavi di lettura che offre la vicenda del closing del Milan ci piace inserire anche questa: con la dismissione di Adriano Galliani dalla cabina di comando rossonera non si perde soltanto un eccellente generatore di slogan calcistici – da #siamoapostocosì a #fiscalitàspagnola, la lista è lunga – ma anche l’uomo che ha elevato la caccia al parametro zero al livello di arte venatoria.

Non sempre gli è andata bene, soprattutto negli ultimi anni, quando al posto dei Rivaldo e dei Cafù si presentava a Milanello con sinistri figuri tipo Taiwo e Honda, ma è indubbio che per un lungo periodo gli svincolati di lusso abbiano rappresentato un asset importante della sua strategia.

Ora l’Adriano l’è anda’a, e noi vogliamo omaggiarlo con questo breve compendio dei 10 migliori giocatori a parametro zero su cui si sarebbe potuto fiondare a giugno, e che invece sarà costretto a guardare mentre firmano con altri condor privi di cravatta gialla. 

10. Darjio Srna: Il terzino free-agent ha sempre esercitato un gran fascino su Galliani, sin dai tempi di quel Reiziger strappato a zero (chissà perché) dall’Ajax. Alla variopinta schiera composta dai vari Bogarde, Cafù, Favalli, Pancaro, Taiwo, avrebbe potuto benissimo aggiungersi anche l’esterno destro dello Shaktar Donetsk, forse il miglior interprete recente del ruolo a non aver mai giocato in un top club

9. Gonzalo Rodriguez: Nell’estate del 2012, un paio di club italiani decisero di far la spesa in casa Villarreal, appena retrocesso in Segunda Division. La Fiorentina tornò a casa con Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, mentre Galliani, per gli stessi soldi, con Zapata. La tentazione di metterci una pezza a cinque anni di distanza sarebbe stata troppo forte

8. Rachid Ghezzal: Come dimostra il caso-Zapata, il Galliani de-braidizzato ha sempre puntato su giocatori transitati in Serie A o almeno in squadre le cui partite vengono trasmesse su Premium. Ghezzal è un esterno d’attacco del Lione che, anche perché chiuso da Depay, ha deciso di cambiare aria a giugno. Piace a Roma, Siviglia e Galliani, che si ricorda di lui grazie al fratello Abdelkader, ex Crotone, Siena e Bari

7. Lucas Leiva: Non solo terzini, Galliani adora l’idea che nemmeno il regista impatti sul budget. Fateci caso, il playmaker al Milan è (quasi) sempre stato a costo zero: Albertini (vivaio), Pirlo (regalo), Van Bommel (svincolato), Montolivo (svincolato), Locatelli (vivaio). Ed ecco perché il brasiliano più normale della storia, che a giugno divorzierà dal Liverpool, avrebbe potuto costituire un obiettivo concreto 

6. Jesus Navas: Ecco un altro profilo ad alto gradimento gallianesco: abbastanza bravo da aver trascorso la carriera in club di alto livello come Siviglia e Manchester City, e da aver partecipato, anche se come attore non protagonista, alla formidabile epopea della Selecciòn spagnola, ma non abbastanza forte da attirare le brame di club più danarosi e ambiziosi. Perfetto

5. Senad Kolasinac: Il terzino sinistro dello Schalke non piaceva solo all’ex amministratore delegato del Milan, ma anche al resto d’Europa: sulle sue tracce ci sono le big inglesi, mentre la Juventus pare essersi ritirata dalla corsa. La buona notizia per i tifosi rossoneri è che il 23enne bosniaco è da tempo nel mirino di Fassone e Mirabelli, che presto potrebbero chiudere l’accordo

4. Daniele De Rossi: Il curioso caso di Capitan Futuro, detto anche Capitan Trapassato Remoto: Totti la fascia non gliel’ha mai lasciata, anzi a 40 anni sta ancora lì e rischia di rinnovare per un’altra stagione. Lui, invece, ha il contratto in scadenza a giugno e la Roma non sembra intenzionata a concedergli il biennale che lui chiede e che Galliani, stanne certo, gli avrebbe consegnato personalmente al citofono. Certo, parlando dell’uva Totti, la volpe Berlusconi ha sempre sostenuto che le bandiere non devono essere comprate. Ma non è mai stato tipo da formalizzarsi quando c’è da auto-smentirsi.

3. Pepe: Brutto, sporco e cattivo. Ma forte, come pochi altri difensori in circolazione. Il brasiliano di Portogallo lascerà Madrid al termine di questa stagione, probabilmente diretto verso i ricchi lidi cinesi, ma Galliani un tentativo avrebbe anche potuto farlo, viste le ottime referenze con l’amico Florentino, e visto che, da Yepes ad Alex passando per Legrottaglie, il centralone a fine carriera gli ha sempre fatto gola

2. Yaya Touré: Prossimo ai 34 anni, l’eterno futuro giocatore dell’Inter detta ancora legge a Manchester e giura che gli resta birra per altre cinque grandi stagioni. Melodia per le orecchie gallianesche, che con l’ivoriano avrebbe potuto togliersi due capricci: rifarsi dello scellerato arruolamento di Essien e infastidire i cugini come ai vecchi tempi

1. Zlatan Ibrahimovic: E stiamo pure a parlarne? Galliani era già pronto a rispolverare una delle sue citazioni musicali preferite, “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. Autore Renato Zero, nomen omen.

Fonte: FOX Sport Italia

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