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Alexandre Pato, il “papero” ancora non è un brutto anatroccolo

Alexandre Pato, il “papero” ancora non è un brutto anatroccolo

Pato villarreal

 

« Pato era già un potenziale campione a 16 anni, al tempo delle giovanili. Si vedeva che era “diverso”. Lui doveva imparare ancora quasi tutto. Ma aveva colpi. Ha forza fisica, di testa è bravo, ha personalità. » (Paulo Roberto Falcão)

 

Alexandre Rodrigues da Silva, meglio conosciuto come Pato, è un calciatore brasiliano di 26 anni attualmente in forza al Villarreal.

Quest’oggi abbiamo deciso di raccontarvi la storia di questo ragazzo soprannominato “il papero” ma che, complici anche gli innumerevoli infortuni che hanno influito sulla sua carriera, ha rischiato di trasformare la sua splendida favola in un incubo. 

Nel 2000, all’età di 10 anni, si venne a scoprire, dopo una radiografia, che Pato aveva un tumore al braccio. La sua famiglia, però, non era in grado di sostenere le spese delle cure mediche, ma il dottor Paulo Roberto Mussi, amico di famiglia, operò gratuitamente il ragazzo, scongiurando complicanze.

Quando inizia a calcare i primi campi da calcio tutti iniziano ad accorgersi del suo talento. 

Pato ha iniziato a giocare a calcio a 5 all’età di quattro anni. Presto le sue abilità sono state notate in tutto lo Stato del Paraná e nel 2001, a 11 anni, si è trasferito a Porto Alegre,Rio Grande do Sul, per tentare di entrare nella sua squadra preferita, il Grêmio. La sua famiglia glielo vietò e decisero di farlo firmare per l’Internacional.

Dopo aver giocato nelle giovanili dell’Internacional, nel maggio del 2006, a solo 16 anni, Pato viene inserito nella squadra che ha disputato il campionato brasiliano Under-20, vinto in finale contro il Grêmio per 4-0.

Pato diventa il capocannoniere di quella competizione con 7 reti all’attivo, di cui una in finale.

Dopo aver firmato un contratto valido fino al 2009 che ha quadruplicato il suo salario e nel quale l’Internacional ha inserito una clausola rescissoria di 20 milioni di dollari valida per le squadre straniere, Pato ha potuto debuttare nel Brasileirão. Il suo esordio non tarda ad arrivare e il 26 novembre 2006 contro il Palmeiras inserisce il primo gettone nella squadra maggiore segnando una rete, colpendo una traversa e fornendo 3 assist ai suoi compagni. 

Dopo questo esordio in prima squadra è stato convocato, con la maglia numero 11, per la Coppa del mondo per club 2006,poi vinta dal suo Internacional. Segnando un gol nella semifinale della manifestazione contro l’Al-Ahly Pato ha battuto il record di Pelé quale marcatore più giovane della storia in una competizione ufficiale FIFA a 17 anni e 102 giorni.

Il 2 agosto 2007, all’età di 17 anni, viene acquistato dal Milan per 22 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata per un minorenne ma, a causa delle norme FIFA che impediscono i trasferimenti internazionali di minorenni, il Milan lo tessera ufficialmente il 3 gennaio 2008.

Pato esordisce in Serie A il 13 gennaio 2008 a San Siro contro il Napoli, segnando il suo primo gol ufficiale con la maglia rossonera. Anche con il Milan Pato è andato in gol all’esordio, come già accaduto in precedenza con l’Internacional e il Brasile Under-20. Chiude la stagione con un bottino di 9 gol in 20 partite.

Nella stagione 2010-2011, venti giorni dopo essere rientrato da un infortunio che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi, realizza i suoi primi due gol in Coppa Italia, durante i quarti di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria, permettendo ai rossoneri di approdare in semifinale. Grazie a questi gol è diventato il più giovane giocatore di sempre a raggiungere e superare la quota di 50 gol in partite ufficiali con il Milan. Con 16 gol complessivi in quella stagione, Pato risulta il secondo miglior marcatore del Milan, alle spalle di un certo Zlatan Ibrahimovic.

Poi,l’inferno: le stagioni 2011-2012 e 2012-2013 sono un calvario per l’attaccante brasiliano, che inanella una lunghissima serie di infortuni e disputa complessivamente solo 25 partite, quasi mai per intero.

Dalla stagione successiva inizia una girandola di prestiti. Corinthians (17 reti in 57 partite), San Paolo, Chelsea (1 rete in 2 presenze da subentrato).

Sembra che ormai la carriera di Pato sia destinata a finire. Tra continui prestiti in squadre brasiliane che poi non puntano su di lui e continui infortuni il papero non riesce ad esprimere più il suo potenziale.

Poi la “grande” occasione in Europa: Il Villareal!. La squadra del sottomarino giallo lo acquista a titolo definitivo il 26 luglio 2016 con cui firma un contratto quadriennale. Esordisce con la squadra spagnola il 17 agosto 2016 al Madrigal segnando il gol del momentaneo pareggio contro il Monaco nell’andata del play-off di Champions League.

L’inizio di un nuovo sogno o la trasformazione completa in un brutto anatroccolo? Nessuno può saperlo se non Pato che, a 26 anni, ha ancora tutto da dimostrare. Nel frattempo “il papero” può godersi e tenersi stretto un suo piccolo record personale: segnare all’esordio in tutti i campionati e competizioni (club e nazionali) in cui ha giocato.

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