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Gli 8 nemici di Josè Mourinho, da Conte a Lo Monaco

Oggi l’allenatore portoghese compie 55 anni e per via del suo carattere controverso ha avuto molti scontri dialettici con molte persone del mondo del calcio, vi proponiamo le migliori.

RANIERI: nei suoi anni all’Inter probabilmente la persona con cui ha avuto più scontri dialettici è Claudio Ranieri, ecco le dichiarazioni più rilevanti:

“Io ho bisogno di vincere per avere sicurezza, Ranieri ha la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi settanta anni (ne aveva 57, n.d.r.) ha vinto una Supercoppa e un’altra piccola Coppa. È troppo vecchio per cambiare mentalità”. (4 agosto 2008)
“Io ho studiato cinque ore al giorno l’italiano per diversi mesi per poter comunicare con voi giornalisti e con i tifosi e pensate che vi abbia mancato di rispetto? Parla poi Ranieri che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire ‘good morning’ e ‘good afternoon’.”. (27 settembre 2008)
“Non ho mai detto di essere un fenomeno, però non è certo colpa mia se, nel 2004, dopo essere arrivato al Chelsea e aver chiesto perché stavano cambiando Ranieri, mi hanno risposto che volevano vincere e con lui non sarebbe mai capitato. Di questo io proprio non ho colpe” (8 maggio 2010)

LO MONACO: durante la sua prima stagione all’Inter lo Special One iniziò subito a farsi amare, soprattutto dall’amministratore delegato del Catania Lo Monaco tanto che gli dedicò queste frasi al miele “È uno da prendere a bastonate nei denti“. Ecco la risposta del portoghese

WENGER: uno dei nemici per eccellenza di Mou è senza dubbio l’allenatore francese Wenger, ecco una delle tante frecciatine del portoghese:

«Wenger ha un vero problema con noi e penso che sia quello che può essere definito un voyeur. È uno a cui piace guardare gli altri, è una malattia»

Qualche anno dopo durante una partita Wenger espresse il desiderio di poter incontrare l’allenatore lusitano per strada, certamente non per una birra.

GUARDIOLA: con l’allenatore spagnolo nacque durante la semifinale di ritorno tra Barcellona e Inter dove Mou disse a Guardiola “‘tu credi che sia fatta ma è tutt’altro che fatta”. Successivamente la sfida si spostò in Spagna sull’asse Madrid-Barcellona ed ora in Inghilterra, precisamente a Manchester. 

ZEMAN: tra le vittime illustri c’è anche l’allenatore boemo, reo di averlo considerato un tecnico mediocre a cui Mou risposte così: “Dice che sono un allenatore mediocre? Rispetto l’opinione anche se non lo conosco. Dove gioca? Ah, è un allenatore, non lo sapevo… Adesso che sono in vacanza andrò su Google per cercare di sapere cosa ha fatto, cosa ha vinto”.

ANCELOTTI: non poteva non mancare Carletto a cui Mourinho gli ha dedicato queste frasi al miele :”Nella storia della Champions c’è un solo club e un solo allenatore che erano sul tre a zero e hanno perso la finale”

GIORNALISTI: anche con i giornalisti non ha mai avuto buoni rapporti. Durante la trasmissione “Ciao Darwin” dei bambini gli fecero delle domande stile conferenza stampa e alla fine Mourinho affermò di preferire loro ai giornalisti con cui ha avuto molti scontri. (Sconcerti docet)

CONTE: ultimo della lista è Antonio Conte, suo successore al Chelsea. Il lusitano risponde così a Conte che lo aveva accusato di soffrire di demenza senile: “Ma io non sono mai stato squalificato per il calcioscommesse“.

Non è proprio un nemico ma non possiamo non ricordare questo siparietto riguardante Balotelli:

 

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