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I 5 sudamericani che dovevano diventare dei fenomeni assoluti

Dovevano diventare dei campioni assoluti ma il passaggio in Europa non è stato mai semplice. Nella nostra cameretta al buio abbiamo scovato per voi i 5 giocatori che dovevano diventare fenomeni ma si sono persi. Gabigol è compreso nel prezzo.

GABIGOL: Gabriel Barbosa in arte Gabigol. Brasiliano, classe ’96 dopo alcune stagioni nel Santos e un oro alle olimpiadi di Rio nel 2016 passa all’Inter per ben 30 milioni di €. Per lui fu fatta una presentazione in grande stile (l’ultima volta che la squadra meneghina fece una cosa del genere era per un certo Ronaldo). In comune hanno solo la prima rete al Bologna.
Peccato che per Gabigol sia l’unica con la casacca dell’Inter dato che ha giocato pochissimo a causa di una vita privata non proprio consona ad un atleta; nell’estate del 2017 passa al Benfica ma non trova spazio nemmeno lì , quindi ritorna al Santos dove sembra aver ritrovato la sua dimensione segnando 3 gol in 3 gare.

DENILSON: Nel 1998, dopo un Mondiale di Francia ’98 brillante, in Europa si scatenò un’asta per ingaggiarlo dal San Paolo. La spuntò il Betis Siviglia, spendendo 30 milioni di Euro, ma in Andalusia non si impose mai. La gente pagava il biglietto anche solo per vederlo palleggiare durante il riscaldamento, poi poteva pure lasciare lo stadio perché sapeva che lo spettacolo era tutto lì.
Il Betis finì nella Serie B spagnola, lui andò in prestito al Flamengo per tornare a metà stagione e contribuire al ritorno in Liga. In campo continuò a dribblare e deliziare gli occhi degli spettatori con grandi giocate, ma quasi mai incisive. 

D’ALESSANDRO«È il giocatore che più mi assomiglia, l’unico che mi fa divertire guardando una partita di calcio»

Maradona si espresse così sul suo connazionale dopo che nei primi anni del 2000 fece sfracelli nel River Plate. Nell’estate del 2003 aveva mezza Europa sulle sue tracce, poi l’approdo in Bundesliga, col Wolfsburg. Otto gol in tre stagioni, poi Portsmouth, Real Zaragoza, San Lorenzo. Per tornare sui livelli di inizio carriera si è dovuto trasferire all’Internacional di Porto Alegre, dove gioca dal 2008, leader autentico della squadra. 

KEIRRISON: da giovanissimo questa prima punta ottima con entrambi i piedi e adattabile anche all’esterno stupì il Brasile con la maglia del piccolo Coritiba, portandolo in massima serie a suon di gol. Mezza Europa lo voleva,a spuntarla è il Barcelona che se lo aggiudica per 15 milioni di euro.
Non trovando spazio per i campionissimi che aveva in attacco la squadra blaugrana, passò al Benfica e poi alla Fiorentina ma era un lontano parente dalla stella vista in Brasile.
Il Barça lo gira in prestito al Santos, ma nemmeno con Ganso e Neymar il talento riemerge. Infine tornò al Coritiba dove era esploso, e dove gioca a sprazzi e male fino a poche settimane fa, quando il contratto con il Barcelona termina. Adesso gioca nel modesto Londrina.

CAIO: seconda punta rapida e tecnica e con un buon fiuto per il gol, questo Caio. Si era messo in mostra nel Mondiale U-20 trascinando il Brasile in finale. Venne acquistato dall’ambiziosa Inter per 7 miliardi di lire, ma in Italia non si impose giocando 26 spezzoni di gara con 0 gol all’attivo. Lasciata l’Italia provò a rilanciarsi ma nulla. “O Douthorinho” girò tantissimi club fino trent’anni quando optò per il ritiro diventando opinionista televisivo e modello.

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