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La formazione degli “insospettabili” che hanno vinto la Champions League

La formazione degli “insospettabili” che hanno vinto la Champions League

La formazione degli "insospettabili" che hanno vinto la Champions League

Da Ibra a Ronaldo (Il fenomeno) passando per Nedved, Maradona, Buffon Cannavaro e Totti.

Se da una parte ci sono dei grandi campioni che non l’hanno mai vinta, oggi vi mostriamo la formazione degli “insospettabili” che hanno vinto la Champions League da gregari delle proprie rose:

 

Albano Bizzarri – Real Madrid, 2000

E bene si. Iniziamo questa top 11 con l’attuale portiere del Pescara Albano Bizzarri. Anche lui campione d’Europa con il Real Madrid nell’unica stagione giocata in terra spagnola con le merengues, quella 1999-2000. Partì con l’essere titolare dei blancos ma tradì le aspettative e fu sostituito dall’allora debuttante Iker Casillas. La coppa dalle grandi orecchie non fu vinta da gregario, anzi! Furono ben cinque le presenze nel torneo, tutte nella fase a gironi.

Josemi – Liverpool, 2005

Compagno di squadra di Carson, lo spagnolo è stato nel 2004 il primo acquisto di Rafa Benitez da neo allenatore del Liverpool. Il difensore classe ’79 ha trascorso la sua ultima parentesi calcistica nell’Indian Super League, tra le file dell’Atletico de Kolkata, prima di essere svincolato dopo un infortunio.

David May – Manchester United, 1999

Di trofei vinti, l’ex centrale del Manchester United ne ha da vendere: due Premier League, due FA Cup, due Community Shield e, appunto, la Champions League conquistata nel 1999 nella rocambolesca finale contro il Bayern Monaco. Appesi gli scarpini al chiodo, si è alternato tra la carriera da allenatore e quella di opinionista del canale ufficiale dei Red Devils.

Djimi Traoré – Liverpool, 2005

Nella storica finale di Istanbul, in cui il Liverpool recuperò lo svantaggio di tre gol contro il Milan, il difensore maliano rimase in campo per tutti i 120 minuti. Fu tra i protagonisti del match grazie a un salvataggio provvidenziale sulla linea, con il quale impedì a Shevchenko di segnare. Otto le sue stagioni con i Reds, prima di essere venduto al Charlton nel 2006.

Ryan Bertrand – Chelsea, 2012

È il primo giocatore della storia della Champions League ad aver debuttato direttamente in finale: contro il Bayern Monaco è rimasto in campo 70 minuti, prima di essere sostituito da Malouda. Punto fermo del Southampton, il terzino classe ’89 è stato inserito dal ct inglese Hodgson tra i pre convocati per Euro 2016.

Jonathan Greening – Manchester United, 1999

Chi volesse seguirlo dal vivo dovrà fare visita al campo del Tadcaster Albion, formazione della NCE Football League Premier Division (nona categoria del calcio inglese). Nel 1999 ha vinto la Champions League con i Red Devils, anche se lui stesso ammise di sentirsi “in colpa” per aver ritirato la medaglia senza aver giocato neanche un minuto.

Sulley Muntari – Inter, 2010

Ha rimesso piede in Serie A a gennaio con la maglia del Pescara dopo aver lasciato l’Italia la scorsa estate: dopo quattro stagioni al Milan, aveva scelto i sauditi dell’Ittihad. Ma è con l’Inter che il centrocampista ghanese si è laureato campione d’Europa, nella finale del 2010 contro il Bayern Monaco. In quella trionfale edizione, l’ex tecnico nerazzurro José Mourinho lo schierò in campo con regolarità: 9 presenze per lui, tra cui i 20 minuti finali contro i bavaresi.

Paul Lambert – Borussia Dortmund, 1997

Oggi è la guida tecnica del Wolverhampton, ma è in Germania che l’ex bandiera del Celtic si è tolto la soddisfazione di vincere la Champions League. Nella finale del 1997 contro la Juventus, s’incaricò di neutralizzare le giocate di Zinedine Zidane. Suo l’assist vincere per la prima rete di Riedle. È stato il primo giocatore britannico a conquistare la coppa dopo l’introduzione della nuova formula.

Geremi – Real Madrid, 2000 e 2002

Il 2000 fu l’anno di grazia del centrocampista camerunese: Champions League con il Real Madrid, Coppa d’Africa e oro olimpico con la sua Nazionale. Nel 2002 riuscì addirittura a bissare sia la vittoria con i blancos che quella continentale con il Camerun. Quindi il trasferimento al Middlesbrough, prima di vestire le maglie di Chelsea (primo acquisto del neo patron Abramovich) e Newcastle.

Roque Santa Cruz – Bayern Monaco, 2001

Due reti nella scorsa Liga con la maglia del Malaga, il centravanti del Paraguay vinse la massima competizione europea nel 2001. Chiuso da Elber e Jancker, non prese parte alla finale di San Siro tra Bayern Monaco e Valencia. Considerato all’epoca tra le nuove star emergenti del calcio mondiale, El Puntero è stato ostacolato nel corso della sua carriera da una serie di gravi infortuni.

Marko Arnautovic – Inter, 2010

L’attuale attaccante austriaco dello Stoke City arrivato a Milano come erede di Ibrahimovic non lasciò traccia di se con la maglia nerazzura. Solamente tre presente nella stagione 2009-2010 condite da nessun gol. Tanto gli bastò per poter alzare la Champions e portare a casa l’unico e storico “Triplete” fatto dai nerazzurri.

Qui lo ricordiamo all’apice della sua carriera con la maglia nerazzurra:

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