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Le 5 cose più fastidiose della pausa per le Nazionali

Le 5 cose più fastidiose della pausa per le Nazionali

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Eh già,  ci risiamo. Fortunatamente per l’ultima volta in questa stagione calcistica siamo costretti a tollerare la fatidica “pausa per le nazionali”. 

Con ormai la stagione che sta volgendo al termine, la tua squadra del cuore in corsa per tutti gli obiettivi ancora possibili e la voglia di sapere a chi farai beneficenza quest’anno al fantacalcio, la pausa per le nazionali è considerato quell’intervallo di tempo che passa tra “No ragà, vi giuro che non gioco più una schedina su ‘sta Serie A di merda” a “Non vedo l’ora di vedere Crotone-Chievo”.

Ma, nonostante tutto, la pausa per le nazionali ha anche dei difetti. Scavando nei meandri del nostro cervello abbiamo provato a classificare alcune situazioni, relative sempre al mondo del calcio, che sono più fastidiose di 15 giorni di stop alla maggior parte dei campionati mondiali. 

Lo sappiamo, non è stato semplice ma ce l’abbiamo fatta. E siamo sicuri che sareste disposti ad attendere 15 giorni piuttosto che dover affrontare la numero 3:

  1. Il 65.5 al fantacalcio: Ogni lunedi, un fantallenatore si sveglia e già sa che dovrà bestemmiare per aver perso al fantacalcio di mezzo punto. Quando ti rendi conto che, anche questa volta i pianti e le macumbe che avevi fatto al tuo avversario già dal giovedi pomeriggio non sono valse a nulla, ripensi a quanto fosse bella la replica di Andorra-Isole Faroer vista in differita sul canale armeno.
  2. Le domeniche all’Ikea: L’hanno chiamata “pausa per le nazionali” perchè “giornata mondiale per l’uscita delle donne e suicidi di massa degli uomini” era troppo lungo. La donna è la vera protagonista di questo periodo: finalmente non dovrà più passare il sabato sera a casa e la domenica pomeriggio a portarci birre, popcorn e sentire rutti e urli che il gladiatore al confronto era una ninna nanna.
  3. La sòla dell’ultimo secondo al calcetto: Voi davvero vorreste dirmi che preferite una sola dell’ultimo minuto al calcetto dopo aver passato l’intera giornata a convincere amici che non sentivi dal secondo anno di asilo? Piuttosto mi vedo Azerbaijan-Turkmekistan con telecronaca indiana.
  4. I telecronisti Rai: Forse sarà anche per questo che noi italiani odiamo la sosta. Le uniche partite visibili in chiaro sono quelle della nostra nazionale e, neanche quelle ci fanno godere. Tra Trapattoni che durante le telecronache andava in escandescenze sessuali, Zenga che l’ultima analisi tecnica che aveva fatto era quella nei confronti di Varriale e Zaccheroni meno vivo di mio nonno, l’ultima telecronaca ad avere un senso era quella del buon Bruno Pizzul: ROBYYY BAGGIOOOO
  5. L’amico gufatore: Che siano partite delle nazionali, Serie A, terza divisione siriana o scapoli contro ammogliati, lui c’è sempre. Ti gufa anche la quota 1.08 della squadra che non perde in casa da 76102 partite e…te la fa sbagliare.

Dopo avervi rovinato la giornata con questo elenco, siete proprio sicuri che non sia meglio guardare Liechtenstein- Repubblica di Macedonia?

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