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Meteore Ignoranti| Contra, il terzino wrestler

Questa settimana la rubrica “Meteore Ignoranti” tratterà di Cosmin Contra, il classico terzino irascibile e spaccatibie di paese.

Contra muove i primi passi nel calcio nelle giovanili del club della propria città, il FC Politehnica Timisoara, e si dimostra un valido terzino. Nel 1995 passa alla Dinamo Bucarest che gli permette di crescere tecnicamente e di conquistare la maglia della sua Nazionale l’anno successivo. Ormai affermato, nel 1999 va in Spagna all’Alavès: si integra alla perfezione e raggiunge addirittura la finale di Coppa Uefa, dove il suo Alavès verrà sconfitto dal Liverpool solamente per un’autorete nei tempi supplementari, (5-4 il risultato finale), dopo aver eliminato anche l’Inter. Come previsto, l’ottimo campionato disputato dalla piccola squadra spagnola richiama i più importanti club europei, che fanno a gara per accaparrarsi i suoi pezzi più pregiati. Tra questi, il Milan si assicura l’attaccante Javi Moreno e il terzino Contra.

cosmin-contra

Contra era davvero un giovane promettente (ma con il brutto vizio di collezionare tibie avversarie al posto dei più convenzionali trofei calcistici), tanto da essere più volte paragonato addirittura a Roberto Carlos: in quel periodo i due erano colleghi nonché diretti avversari nella Liga, e il buon Cosmin ci mise poco per dimostrare tutta la sua stima e il suo affetto al terzino del Real Madrid. In occasione di un Real-Alaves, dopo un fallo assassino del madridista ai danni del suo compagno Karmona, Contra dichiarò: “Se l’avessi fatto io quel fallo, mi avrebbero squalificato per 6 mesi. Ma lui è lui e gioca dove gioca. È incredibile, avrebbe potuto spaccargli un piede, ma questo è il mondo del calcio in cui viviamo”. Dimostrerà di saper fare di peggio. Dopo quelle dichiarazioni, il suo procuratore ebbe anche il coraggio di dire che “Contra avrebbe preferito andare al Real, ma non gli garantiva il posto da titolare, cosa che invece al Milan gli spetta praticamente per contratto!”. C’era un motivo se in patria l’avevano soprannominato “guritza”, ovvero “boccuccia”.

23 Sep 2001: Cosmin Contra of AC Milan in action during the Serie A 4th Round League match between Milan and Lazio, played at the San Siro Meazza Stadium in Milan, Italy. DIGITAL IMAGE. Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT

Dopo che Terim(tecnico che lo ha voluto fortemente) viene esonerato dopo la sconfitta contro i granata del Torino per Contra sembra la fine. Invece, anche con Ancelotti, nonostante la sua propensione spiccatamente offensiva, riesce a ritagliarsi uno spazio importante, tanto che a fine anno viene nominato “Giocatore rumeno dell’anno”. Il 21 Novembre 2002, in occasione della stracittadina Inter-Milan, finita 2-4 per i rossoneri, fu il grande protagonista. Mise a segno la rete del 2-1 rossonero con un gran sinistro da fuori area al quale venne calcolata la velocità di 129 Km/h circa che s’insaccò all’incrocio dei pali e propiziò poi la rete del 3-1 di Filippo Inzaghi con un preciso cross dalla destra.Con il passare del tempo, grazie anche alla sua “testardaggine” offensiva, che non gli consente di tornare ad aiutare i compagni del reparto difensivo, Ancelotti lo considera sempre meno, tanto che alla prima occasione Cosmin si lamenta del campionato italiano, e quindi, diventato un giocatore scomodo, Braida lo mette nella lista dei “cedibili. Tuttavia, resta fino a fine stagione e all’inizio del precampionato successivo, in un’amichevole con la Juventus, si rende protagonista di un rissa con Davids (altro bel caratterino), che inizia in campo ma prosegue negli spogliatoi. Questo ingrato episodio, oltre a procurare al rumeno 3 giornate di squalifica inflitte dal Giudice Sportivo, fa perdere la pazienza ai dirigenti rossoneri, che il 2 Settembre 2002 lo cedono all’Atletico Madrid.

Laura-Andresan

In quegli anni collezionò poche presenze in campo, ma fuori si fece notare eccome: nel 2004 finì fra le vittime della pornostar Laura Andresan, estimatrice dei calciatori rumeni, che riprese lui e Adrian Mutu durante le loro amorevoli performances acrobatiche. Il video, finito sul web, non raccolse ovviamente il gradimento della moglie del rumeno. Nel 2005, quando era ancora sotto contratto col West Brom, Contra presentò così agli inglesi il presunto arrivo del nemico di sempre: “Davids al Tottenham? È uno psicopatico violento e pieno di rancore. Come ho reagito quando mi aggredì? Diciamo che non mantenni la calma”. La calma non la mantenne nemmeno quando, scaduto il contratto con l’Atletico Madrid, Cosmin decise di accasarsi al Getafe, nel 2005. Nel maggio del 2009 venne sostituito durante la gara col Barcellona dal suo allenatore, Victor Munoz. Il rumeno non reagì bene: prima scoppiò a piangere negli spogliatoi, poi decise di farsi giustizia da solo picchiando il tecnico a colpi di parastinco in testa.

Terminata così la sua avventura spagnola, Contra fece definitivamente ritorno in patria, ancora al Timisoara, dove nel 2010 chiuse la sua carriera di calciatore e intraprese quella di allenatore. Carriera che è cominciata così come era finita quella precedente: dopo pochi mesi, in seguito ad un violento litigio con il presidente del Timisoara Marian Iancu, Contra venne stranamente esonerato. La sua nuova strada prosegue ancora oggi: dopo l’avventura alla guida del Fuenlabrada (serie C spagnola), da pochi mesi Cosmin allena il club rumeno Petrolul Ploiesti. Riuscirà a non pestare nessuno, stavolta?

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