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Meteore Ignoranti | Dhorasoo, il regista dalla panchina

Torna meteore ignoranti con un nuova meteora del calcio italiano : Dhorasoo, centrocampista di quantità del Milan di Ancelotti.

“Dopo il corso d’italiano, Costacurta si mise a conversare in francese e mi fece notare che leggevo Libération che come Repubblica non era giornale gradito a Milanello. Era una battuta, ma il fisioterapista mi consigliò di nasconderli sotto la giacca” 

Nato in Alta Normandia il 10 Ottobre del 1973  , ma di origini indo-mauriziane, Dhorasoo cresce nel Le Havre, dove esordisce in Ligue 1 mettendosi in mostra come uno dei centrocampisti più interessanti del panorama francese, tanto da vincere il premio di miglior giocatore del campionato. E’ il momento per fare il grande salto e infatti lo acquista il Lione e in poco tempo entra nel giro della Nazionale transalpina. Arrivo al Milan nel 2004 a 32 anni,quindi con una certa esperienza. Dovrebbe far tirare il fiato a Seedorf viste le sue qualità tecniche e il grande senso tattico ma il fiato lo tiravano i tifosi del Milan quando giocava, tanto da vivere la stagione da calciatore nel completo anonimato: 12 presenze, di cui solo 5 giocate per intero, in Serie A; 4 presenze in Champions League e tre partite di Coppa Italia.

Deciso a trovare un posto nella rosa della Nazionale francese tornò in Francia, al Paris Saint Germain, nella stagione 2005/06. Con i parigini conquistò il posto da titolare e la convocazione per i Mondiali tedeschi . Relegato in panchina durante la rassegna, scese in campo solo per una decina di minuti, prima che scoppiasse una polemica relativa ad un film amatoriale da lui prodotto con una propria telecamera. Il documentario raccontava la vita del ritiro francese dal punto di vista di un sostituto (“The Substitute”, fu il titolo originale del film). L’uscita di questo filmato provocò molte discussioni e la conseguente esclusione dalla Nazionale del centrocampista. Il 10 Ottobre 2006 fu messo fuori squadra anche dal suo club dopo sole 3 presenze in campionato. Anzi, fu licenziato in tronco per motivi disciplinari: in rotta con l’allenatore che lo mandava a giocare con i ragazzini delle riserve.  Ritenterà la fortuna in Italia nel 2007 al Livorno non giocando nemmeno una partita e alla fine si ritirò. 

Dopo il ritiro ha iniziato la carriera da giocatore di poker(gioco che ha imparato mentre scaldava la panchina del Milan) che prosegue tuttora: i guadagni ammontano a quasi mezzo milione di dollari. Circa il cinema ha preso parte a due pellicole ed è molto attivo nel sociale.

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