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Meteore ignoranti I Da Dr Eriberto a Mr Luciano

Meteore ignoranti | Da Dr. Eriberto a Mr. Luciano

“Se Giaccherini si fosse chiamato Giaccherinho avrebbe avuto più clamore”

                                                                                               -Antonio Conte

Con questa affermazione Antonio Conte ha voluto ribadire il concetto che nel calcio il nome conta; in alcuni casi anche l’età. In serie A all’inizio degli anni 2000 abbiamo avuto un esempio lampante: Luciano alias Eriberto alias Evivbevto (per Gigi Del Neri).

Partiamo dall’inizio però; il giovane Luciano fece molti provini in Brasile ma a causa dell’età nessuno lo ingaggiò; quindi il buon Luciano andò dal faccendiere Cambiao Nomao che oltre a cambiargli il nome in Eriberto lo fece anche ringiovanire di 4 anni.

Così venne ingaggiato dal Palmeiras che fu da rampa di lancio per il trasferimento in Italia. È il Bologna che decide di puntare su questo promettente “diciannovenne” brasiliano, portato in Italia per 5 miliardi di lire dall’allora direttore sportivo Oreste Cinquina.

Si presenta come un giocatore velocissimo sia dentro che fuori dal campo: più volte è stato trovato ubriaco in Ferrari a diffondere ignoranza. Nel 2000 il Chievo decise di regalare a Del Neri questo ventunenne che con l’allenatore forma un binomio di ignoranza inaudita. Il Chievo infatti arriva in serie A e con tattiche sconosciute al mondo come l’identità di Luciano-Eriberto e l’italiano per Del Neri agguanta una qualificazione in UEFA. Nel 2002 in procinto di passare alla Lazio, ebbe una crisi d’identità. Il motivo di questa crisi è dovuta ad una serie incubi: tutte le persone nel mondo parlavano come Gigi Del Neri. Quindi decise di vuotare il sacco “Scusate ma mi chiamo Luciano e sono nato nel 1975 però basta! Tornate a parlare tutti normalmente, non capisco nullaaa!“.Dovette stare 6 mesi lontano dai campi non per squalifica ma per riabilitare mente e lingua di nuovo l’Italiano.

Carriera compromessa? Certo che no! Nell’estate del 2003 l’Inter decise di puntare su di lui; così come un musulmano deve visitare La Mecca almeno una volta nella vita, un ignorante deve indossare la casacca dell’Inter almeno una volta nella vita. Dopo una sola stagione Luciano tornò al Chievo dove divenne una bandiera tantochè all’età dei 36 anni (o 32 per gli affezionati a Eriberto) riuscì a guadagnarsi la fiducia per battere un rigore.

Adesso ufficialmente è ritirato e gestisce in Brasile una società di identità ma in realtà dopo una plastica e un nuovo cambio di identità è tornato di nuovo in Italia e più precisamente nelle giovanili della Lazio facendosi chiamare Minala..

luciano come minala

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