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Saranno ignoranti| Marco Tumminello

Marco Tumminello: fenomeno per la Roma che verrà?

 

Tumminello

 

Marco Tumminello viene dalla Sicilia, da Erice per la precisione, dove è nato il 6 novembre di 18 anni fa.

Inizia a giocare a calcio vicino casa, nelle giovanili del Trapani e poi nell’ ASD Valerio Leto ma già nel 2011 si trasferisce in una piazza importante: il Palermo.

La Roma non tarda ad arrivare sul ragazzo e nel novembre 2012, ancora 14enne, lo preleva dalla terra natìa e lo porta nella capitale vincendo sui corteggiamenti del Milan.

Nel marzo 2013 viene convocato dal CT Antonio Rocca in nazionale under15, esordendo nel Torneo Internazionale “Bruno De Marchi” nel match inaugurale contro i pari età della Russia. Con la stagione 2014/15 entra poi stabilmente nel giro della nazionale under16.

A soli 16 anni esordisce con la formazione primavera giallorossa e nel 2015/16 diviene titolare giocando 20 partite nel girone C vinto dalla Roma davanti al Palermo e 6 partite nella UEFA Youth League segnando anche il gol della bandiera nella sconfitta per 3-1 nei quarti di finale contro il PSG poi finalista. Riceve inoltre le prime chiamate con la selezione under17 italiana.

Il 29 novembre ottiene la prima convocazione in prima squadra, per la partita casalinga contro l’Atalanta e il 6 gennaio del 2016 esordisce in Serie A subentrando al 91esimo ad Alessandro Florenzi nel pareggio contro il Chievo.

Ma la stagione non si chiude bene per il talento romanista, infatti nella semifinale scudetto primavera contro l’Inter si rende protagonista di un episodio vergognoso. Dopo aver realizzato una splendida doppietta sedeva in panchina ad assistere ai tempi supplementari del match ma a seguito di un richiamo dell’arbitro alla panchina Tumminello perde le staffe e lo colpisce con una leggera testata. A quel punto, il direttore di gara non ha avuto altra scelta che mostrargli il cartellino rosso impedendogli quindi di giocare la finale (i giovani giallorossi hanno infatti poi vinto per 9-8 dopo i calci di rigore), e beccandosi inoltre una lunga sospensione dal club romanista.

Dopo aver saltato le prime giornate del nuovo campionato, Marco è tornato a giocare con un incredibile voglia di riscatto segnando gol a grappoli (11 nelle prime 9 partite tra Campionato, UEFA Youth League, Coppa Italia primavera e Supercoppa Primavera).  Forse questa lunga sospensione ha restituito alla Roma un ragazzo già molto talentuoso, ma più maturo, e che sta provando ad affermarsi anche con la nazionale under19 con cui ha esordito nel novembre del 2016. Che l’Italia abbia finalmente trovato il suo nuovo Vieri?

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Iannezz

Studente di Economia ,appassionato lettore e amante dello sport in generale, specialmente delle storie che ci racconta

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