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Storie di calcio | L’Arsenal degli invincibili di Wenger

Dopo più 20 anni la storia tra l’Arsenal e Wenger sembra che stia per finire. Vogliamo ricordare la miglior stagione del suo Arsenal: quello degli invincibili.

Premier League 2003-04: era il primo anno di Abramovich al Chelsea che spese 150 milioni di euro per rinforzare la squadra, c’era il Manchester United di Sir Alex Ferguson orfano di Beckham ma con la giovane promessa Cristiano Ronaldo e il Liverpool di Gerrard, Carragher e Owen. Poi c’era l’ Arsenal di Wenger che decide di acquistare solo tre giocatori: il portiere Lehmann, lo spagnolo Reyes e il giovane Van Persie. 

arsenal

Alla fine il campionato fu vinto dall’Arsenal che non perse nemmeno una partita eguagliando il record del Preston North End nella stagione 1888-1889. Grazie a questa impresa i giocatori dell’Arsenal furono chiamati “Gli Invincibili”. Novanta punti in classifica, trentotto risultati utili ( frutto di 26 vittorie e12 pareggi) che uniti agli ultimi due della stagione precedente ed ai primi nove della successiva portarono i Gunners al record di 49 partite consecutive senza sconfitte. Si giocava ancora sul prato del Highbury.

Quella squadra era equilibrata, un unico corpo di 11 uomini in grado di muoversi all’unisono. Un meccanismo perfetto frutto del genio di Arsene Wenger.  Una difesa granitica con Campbell e Toure centrali con Lauren a destra mentre a sinistra macinava chilometri Ashley Cole.  A centrocampo l’estro di Pires: esterno sinistro che con Cole formava una catena indissolubile sulla sinistra in grado di mettere a soqquadro qualsiasi difesa. Pires si accentrava e giocando tra le linee segnò molti gol (saranno 14 le reti finali). Centralmente agiva capitan Vieira: forte fisicamente, alto, insuperabile nei contrasti e con una buona visione di gioco. Accanto a lui agiva Gilberto Silva chiamato dai supporters inglesi “The invisible wall”, mentre a destra c’era Ljungberg. In avanti la coppia Dennis Bergkamp-Thierry Henry, Le King e The Dutch Master. Classe, eleganza, dribbling, assist e gol: il francese poteva risolvere qualsiasi match con le sue accelerazioni, la sua forza e le sue capacità balistiche mentre l’olandese  incantava Highbury con la sua eleganza, i suoi dribbling e la sua fantasia. Sono passati degli anni ma se dite ad un tifoso dell’Arsenal la formula magica : Lehmann, Cole, Campbell, Toure, Lauren, Pires, Silva, Vieira, Ljungberg, Henry, Bergkamp, sicuramente vi sarete fatti un amico.

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