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Storie di Calcio| Vieri-Ronaldo, potenza e classe al servizio dell’Inter

Estate 1999: l’Inter acquista dalla Lazio per 90 miliardi di lire Christian Vieri, il più forte attaccante in circolazione, e avendo già Ronaldo l’idea di avere una coppia atomica faceva sognare tutti i tifosi neroazzurri.

 

Ronaldo tra la fine degli anni 90 e l’inizio del nuovo millennio era il calciatore più forte che c’era in circolazione. Dribbling, velocità,potenza e fiuto del gol, non mancava nulla al brasiliano. Vieri invece è stato per anni il miglior centravanti del mondo e averlo in squadra significava già partire con un gol di vantaggio. In una squadra con Baggio,Simeone, Djorkaeff e altri ottimi giocatore l’idea di dominare prima i confini nazionali e poi quelli mondiali era d’obbligo. Ma si sa, nel calcio c’è anche la sfortuna che ha spesso condizionato le carriere dei giocatori. Infatti in 3 anni in cui sono stati in squadra insieme Vieri e Ronaldo hanno giocato solo 14 volte insieme per colpa degli infortuni. Il rapporto tra i due era davvero molto forte come raccontò Vieri in un’intervista :”  Per esempio la volta in cui a Piacenza, nel 2001, ci venne fischiato un calcio di rigore a favore negli ultimi minuti, per un fallo sul Fenomeno, io presi la palla e gliela diedi, il rigorista era lui. “Tiralo tu Bobo“, mi disse, “così vinci la classifica cannonieri”. Sapeva che ci tenevo molto e con quel gesto mi voleva dire che era con me, che la mia felicità era la sua felicità. O quella in cui, a casa sua, senza dirmi niente andò a prendere il Pallone d’Oro 1997: “E’ tuo Bobo“. Non lo accettai, ma sono sicuro che me lo avrebbe dato veramente.” vieri

Nel 2002 l’Inter perse lo scudetto all’ultima giornata e Ronaldo dopo aver vinto il Mondiale da protagonista assoluto con Brasile chiese la cessione al presidente Moratti nel caso Cuper fosse rimasto. Fra il tecnico argentino e il brasiliano i rapporti non furono buoni in quanto l’hombre vertical era uno che faceva correre molto e Ronnie per via degli infortuni patiti non poteva reggere il ritmo e molte volte veniva escluso dalle partite. Vieri provò in tutti i modi a convincere Moratti a non cederlo, ma non ci riuscì. Rimase soli lui all’Inter senza il suo amico,Ronnie.

E’ stato davvero un peccato non averli visti insieme, ogni appassionato di calcio si sarebbe divertito a guardarli giocare perché al di là dei colori quando in campo c’erano due fenomeni assoluti del pallone non si può che restare a guardarli a bocca aperta.

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