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Storie di calcio | Alessandro Del Piero,l’artista bianconero

L’ho visto volare leggero come un angelo, quando aveva la faccia da putto.

12 aprile 2012, la prima Juventus di Conte gioca in casa con la Lazio un match decisivo per lo scudetto; infatti vincendo può scavalcare il Milan e puntare dritto allo scudetto. La partita a 8 minuti dal termine è ferma sull’1-1 con le reti di Mauri e Pepe e la Juventus guadagna una punizione da 27m; sulla palla ci vanno Del Piero e Pirlo, ma nell’aria si sentiva che era il momento di Del Piero. Rincorsa,tiro e gol. Ancora una volta Del Piero scrive la storia della della Juventus. 

 

Bastano queste poche righe per sintetizzare ciò che Del Piero è e sarà nel cuore di ogni sportivo, perché al di là dei colori Del Piero ha fatto emozionare tutti. Alex è nato il 9 novembre del 1974 a Conegliano in provincia di Treviso. Inizia nelle giovanili del San Vendemiano per poi passare al Padova e infine alla Juventus dove rimasto per 19 anni. In questi 19 anni Del Piero ha vinto tutto con la Juventus diventando colui che ha collezionato più presenze (705) ed è quello che ha segnato di più con i bianconeri, ben 290 gol tra Serie A,Serie B,Coppa Italia,Champions League,Coppa Uefa,Supercoppe e Coppa Intercontinentale. Si è anche inventato il “gol alla Del Piero“,da lui realizzato molte volte in carriera con un tiro a effetto dal vertice sinistro dell’area di rigore verso l’incrocio dei pali più lontano. 

Pinturicchio, così soprannominato da Gianni Agnelli, esordisce con la Juve in Serie A il 12 settembre 1993, subentrando a Fabrizio Ravanelli al 74′ di Foggia-Juventus; tre giorni dopo, nei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA, debuttò come sostituto nelle competizioni europee nella sfida vinta 3-0 contro la Lokomotiv Mosca. A una settimana dall’esordio in campionato, realizzò il suo primo gol in bianconero, in Juventus-Reggiana, firmando il 4-0 finale. Tra il 1995 e il 1998 Del Piero alla Juventus vince tutto, segnando gol decisivi e bellissimi come quello contro la Fiorentina il 4 dicembre 1994. Nel 1998 però subisce un infortunio gravissimo: lesione del crociato anteriore e posteriore del ginocchio sinistro che costrinse a 9 mesi di stop. La ripresa fu lenta e la stagione 1999-2000 lo vide segnare solo su rigore e non fu in grado di esprimersi come prima. L’anno successivo segnò un gol che lo portò a esultare con un pianto e una dedica al padre, venuto a mancare improvvisamente pochi giorni prima. Questo episodio rappresentò un nuovo spartiacque nella sua carriera: giocò un positivo finale di stagione da quel momento sembra che sia tornato il vero Del Piero da tutti ammirato.

delpiero4Nei primi anni 2000,diventato ormai capitano, vince altri scudetti tornando a segnare con regolarità e sfornato giocate di alta scuola. Nel 2006 vince i Mondiali con la maglia azzurra segnando un gol alla Del Piero in semifinale contro la Germania portando l’Italia in finale. Durante l’estate del 2006 dopo Calciopoli non abbandonò la sua Juventus e decise di scendere in B vincendo la classifica cannonieri e il successivo anno, quello della risalita,vinse anche quella della Serie A. Un momento bellissimo della carriera di Del Piero fu il 5 novembre del 2008 quando,dopo aver segnato una doppietta al Real Madrid, l’intero Santiago Bernabeu al momento della sostituzione applaudì il numero 10 bianconero e Alex si inchinò per ringranziarli. In questi ultimi anni Del Piero continuò a trascinare la squadra bianconera. Negli ultimi anni della carriera decide di cimentarsi prima nel campionato Australiano col Sydney e poi in India col Delhi Dynamos ed era incredibile vedere gli stadi pieni solo per assistere ad una sua partita.

goal-contro-germania

Oltre ai già citati gol contro la Fiorentina e Germania sono da ricordare quelli di tacco nel derby del 2002 vinto per 4-0 o nella finale di Champions persa contro il Borussia nel 1997 e le tantissime marcature su calcio di punizione, mix letale di precisione e potenza, come ad esempio quella da distanza siderale realizzata nel settembre del 2008 allo Zenit San Pietroburgo nel giorno del rientro della Juve sul massimo palcoscenico europeo. Tutti gol che, passano gli anni,  ma nessuno si stanca di vedere e ammirare. 

Il 13 maggio in occasione di Juventus-Atalanta gioca la sua ultima partita in bianconero segnando un gol e al momento della sostituzione tutto il mondo del calcio si fermò per omaggiare questo calciatore, signore dentro e fuori dal campo,capace di farsi amare da tutti: una delle ultime bandiere del calcio mondiale. Signori e signore questo è Alessandro Del Piero.

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